CLIMAtE: adattamento ai cambiamenti climatici nel Comune di Terralba

Analisi climatica, vulnerabilità territoriale, rappresentazione GIS e partecipazione per costruire una Strategia locale di adattamento ai cambiamenti climatici.

Valutare una strategia locale di adattamento ai cambiamenti climatici richiede di comprendere come i fenomeni climatici interagiscono con le caratteristiche specifiche di un territorio. Da pochi mesi (2026) BIA è impegnata nel progetto CLIMAtE per il Comune di Terralba, finalizzato alla costruzione di una Strategia locale capace di mettere in relazione analisi tecnico-scientifica, vulnerabilità, rischi climatici, partecipazione e pianificazione territoriale.

Il progetto affronta quattro ambiti prioritari: agricoltura, risorse idriche, insediamenti urbani e salute, con l’obiettivo di individuare criticità, priorità e possibili azioni di adattamento da integrare negli strumenti di governo del territorio.

Adattamento ai cambiamenti climatici: conoscere il territorio prima di intervenire

Ogni territorio risponde in maniera diversa agli stessi pericoli climatici. Nel caso di Terralba, la presenza di un importante sistema agricolo e zootecnico, delle aree irrigue e di bonifica, del reticolo idrografico, degli stagni di San Giovanni e Marceddì, delle zone umide, della fascia costiera e degli insediamenti urbani determina forti interazioni tra sistema ambientale, attività economiche, infrastrutture e popolazione.

Per questo il lavoro non si limita all’analisi dei dati climatici, ma ricostruisce le possibili relazioni tra pericoli climatici, elementi esposti, vulnerabilità e conseguenze sul territorio. Lo studio integra le competenze di BIA nel settore delle analisi climatiche e ambientali con strumenti di lettura territoriale e cartografia digitale (qui).

Dalle variazioni climatiche alle catene di impatto

Una delle componenti centrali del progetto è la costruzione delle catene di impatto, utilizzate per comprendere attraverso quali meccanismi un fenomeno climatico possa generare effetti sui diversi sistemi territoriali. Una fase di siccità, ad esempio, può determinare minore disponibilità della risorsa idrica, aumento della domanda irrigua, stress delle colture e conseguenze sulle produzioni agricole. Una precipitazione estrema può invece produrre sovraccarico del reticolo idrografico e della rete di bonifica, allagamenti, erosione, danni alle infrastrutture e ripercussioni sugli insediamenti e sulle attività produttive.

L’analisi considera le interazioni tra temperatura, acqua, vento e fenomeni di erosione o trasporto solido, valutandone gli effetti sulle differenti macroaree del territorio. Il Piano Operativo di Dettaglio prevede espressamente l’analisi climatica, della vulnerabilità e del rischio attraverso catene di impatto contestualizzate, oltre alla rappresentazione degli scenari e degli indicatori di vulnerabilità mediante sistemi GIS.

Lo studio concentra l’approfondimento su quattro settori individuati dal progetto:

Agricoltura. Analisi delle conseguenze della siccità, dell’aumento delle temperature, degli eventi meteorologici estremi e dell’intrusione salina sulle produzioni agricole e zootecniche.

Risorse idriche. Studio delle criticità connesse alla gestione, al risparmio e all’accumulo della risorsa, con particolare attenzione a un territorio fortemente dipendente dai sistemi irrigui e di bonifica.

Insediamenti urbani. Valutazione degli effetti delle ondate di calore e delle precipitazioni intense e individuazione di possibili strategie legate al verde urbano, alla depermeabilizzazione e al deflusso in sicurezza delle acque piovane.

Salute. Analisi dell’esposizione della popolazione, con particolare attenzione ai soggetti maggiormente vulnerabili agli effetti delle temperature elevate e delle ondate di calore.

GIS e rappresentazione della vulnerabilità climatica

La componente geografica rappresenta un elemento fondamentale del lavoro. Attraverso strumenti GIS – Geographic Information System vengono organizzati e messi in relazione dati climatici, ambientali, territoriali e infrastrutturali per individuare gli elementi maggiormente esposti e rappresentare spazialmente vulnerabilità e rischi. La cartografia permette quindi di trasformare informazioni provenienti da fonti differenti in una lettura integrata del territorio e costituisce uno strumento di supporto sia alla fase conoscitiva sia alla successiva definizione delle azioni (qui).

Un processo partecipativo per costruire la Strategia

Il lavoro relativo ai processi di adattamento ai cambiamenti climatici non si ferma solamente allo studio e all’incrocio di dati e modelli. Per questo l’attività tecnica è affiancata da un processo di co-progettazione che coinvolge operatori economici, professionisti, cittadini, associazioni e altri stakeholder locali. Il percorso prevede incontri pubblici e laboratori tematici dedicati ad agricoltura, risorse idriche, insediamenti urbani e salute. L’obiettivo è integrare la conoscenza tecnico-scientifica con quella di chi vive e opera quotidianamente sul territorio, contribuendo alla definizione condivisa delle priorità e delle possibili misure di adattamento.

Dall’analisi climatica alle azioni

La fase conoscitiva prima descritta costituisce la base per la successiva costruzione della Strategia di adattamento ai cambiamenti climatici di Terralba. Il progetto prevede l’individuazione di obiettivi, interventi e azioni prioritarie e, per le soluzioni selezionate, lo sviluppo di analisi costi-benefici, valutazioni delle alternative e verifiche di fattibilità tecnica ed economica lungo il ciclo di vita dell’intervento.

Un elemento particolarmente importante è il collegamento con la pianificazione comunale: gli esiti del percorso dovranno essere valutati anche in relazione al Piano Urbanistico Comunale, al Regolamento Edilizio e al Piano di Protezione Civile, affinché l’adattamento possa entrare concretamente nelle future decisioni di governo del territorio.

In questo modo analisi, partecipazione e pianificazione diventano parti complementari dello stesso processo: conoscere il territorio, comprenderne le vulnerabilità e trasformare l’informazione in capacità di adattamento, insieme a chi lo vive.

Il lavoro è attualmente in corso di svolgimento e i risultati raggiunti saranno pubblicati successivamente alla fase di conclusione e approvazione della Strategia.

Anno 2026
luogo Sardegna
Sardegna | Terralba
committente Comune di Terralba
settori analisi climatiche
Terralba: adattamento ai cambiamenti climatici