Impianto fotovoltaico a Uta
Il progetto propone la riqualificazione ambientale di un’area agricola, attualmente in stato di abbandono, situata a ridosso dell’area industriale di Macchiareddu e dell’omonimo sito inquinato (SIN) attraverso la realizzazione di un impianto fotovoltaico. L’area interessata dal progetto di trova nel comune di Uta, a ridosso del perimetro est dell’area industriale, ed è caratterizzata dalla presenza di terreni agricoli marginalmente utilizzati e in fase di abbandono. La proposta si sviluppa su una superficie pari circa a 125 ha e sarà in grado di generare una potenza complessiva pari a 98,5 MW.
Inoltre, l’impianto si inserisce in un contesto paesaggistico già fortemente antropizzato (al confine con l’area industriale di Macchiareddu) dove sono già presenti altri impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.
Una proposta di riqualificazione ambientale a ridosso del sito SIN di Macchiareddu
L’area di progetto confina direttamente con il Sito inquinato di Interesse Nazionale (SIN*) di Macchiareddu, soggetto a misure di bonifica per contaminazione storica, così come riportato nel Piano di Caratterizzazione dell’Agglomerato Industriale di Macchiareddu (ottobre 2012).
Le campagne di monitoraggio condotte sui tre corsi d’acqua (Flumini Mannu, Rio Cixerri e Rio Santa Lucia) confermano la presenza di valori sopra il limite. In tale contesto, lo svolgimento di attività agricole a fini alimentari non è stato ritenuto adeguato, né prudente, in relazione al rischio sanitario connesso all’uso agricolo alimentare. Tuttavia, la scelta del fotovoltaico consente, sotto il profilo ecologico e della biodiversità, la crescita di un prato rustico naturale, che avrebbe la funzione di rafforzamento della biodiversità florofaunistica, il miglioramento della permeabilità del suolo e l’incremento dei servizi ecosistemici locali.
L’impianto non avrà impatti significativi sull’ambiente, in virtù della sua localizzazione e delle misure di mitigazione previste.
- L’impianto non sarà visibile dalla maggior parte dei punti di interesse paesaggistico e dai beni culturali dell’area vasta.
- Saranno realizzate siepi alberate per mitigare l’impatto visivo e favorire la fauna locale.
- Il progetto prevede il riutilizzo del materiale di scavo in sito e saranno adottate misure per prevenire la contaminazione del suolo.
- L’impianto non ricade all’interno di aree protette.
Il progetto avrà un impatto positivo anche sul piano socio-economico, creando opportunità di lavoro durante la costruzione, la gestione e la manutenzione dell’impianto. Si configura quindi come un esempio concreto di riqualificazione ambientale e sviluppo sostenibile, capace di coniugare la produzione di energia pulita con il rispetto per il territorio e le sue risorse.
*(Rif. alle perimetrazioni del sito SIN nazionale n.34: https://bonifichesiticontaminati.mite.gov.it/sin-34/)
| Anno | 2022-2023 | |
| luogo | Sardegna | Uta | |
| committente | CVA Eos Srl | |
| settori | Energia rinnovabile, Fotoinserimenti, Rilievo e cartografia | |
| link | Vai al progetto |




