Gare di igiene urbana per le località costiere: il servizio rifiuti alla prova dei flussi turistici

Negli ultimi anni abbiamo affiancato imprese del settore nella redazione dell’offerta tecnica ed economica per diverse gare di igiene urbana bandite da località costiere della Sardegna. Sono piccoli centri che d’inverno contano poche migliaia di abitanti e d’estate diventano città.

Progettare la raccolta dei rifiuti in questi territori significa costruire un servizio che cambia dimensione nel corso dell’anno: deve restare efficiente e sostenibile nei mesi di bassa stagione ed essere pronto a reggere, in poche settimane, un carico più che quadruplicato.

La pulizia come cornice del paesaggio e del turismo

In Sardegna le località che d’estate raggiungono i numeri più alti sono proprio quelle con le qualità ambientali e paesaggistiche più forti: spiagge, scogliere, stagni, borghi affacciati sul mare. Le persone arrivano per la loro bellezza, ed è lì che la gestione dei rifiuti diventa più delicata.

Un servizio di igiene urbana ben fatto si nota poco: quando funziona, spesso non si vede, eppure è proprio ciò che permette al paesaggio di mostrare al meglio la propria bellezza.

Quando la popolazione si moltiplica

I numeri delle gare che abbiamo seguito danno la misura del fenomeno:

  • in un comune di circa 1.500 residenti le abitazioni a uso stagionale sono quasi 5.000, cinque volte quelle dei residenti;
  • la produzione di rifiuti passa da meno di 300 tonnellate a febbraio a oltre 1.100 tonnellate ad agosto (quattro volte tanto!) e il vetro, in agosto, è nove volte quello di febbraio;
  • in un’Unione di quattro Comuni quasi un’utenza domestica su tre è occupata da abitanti non residenti e nelle borgate marine più frequentate le seconde case superano le abitazioni dei residenti.

Spesso le variazioni così significative avvengono in aree turistiche connotate da piccoli centri piccoli, borgate marine distanti dal centro abitato o aree ricettive (campeggi, aree camper, residence stagionali, ecc.) chiuse oltre 6 mesi l’anno. Spesso i centri abitati sono caratterizzati da strade piccole e tortuose e sono serviti da un unico ecocentro di riferimento di dimensioni contenute.

Strutturare un servizio che si dilata e si contrae

Possibili strategie per il servizio di igiene urbana nelle località costiere della Sardegna

Per ogni gara abbiamo progettato un servizio modulato per stagioni che tenga in considerazione le esigenze e la struttura dei luoghi.

Il momento più difficile arriva quando migliaia di persone si concentrano in pochi giorni, o in poche ore, su un borgo di qualche centinaio di abitanti, su una spiaggia o su una piazza in festa. In quei momenti turismo e pulizia dei luoghi pubblici devono convivere. Per cercare di rispondere a queste esigenze abbiamo lavorato in particolare su:

  • frequenze di raccolta differenziate tra bassa e alta stagione, con il potenziamento estivo delle frazioni più critiche come organico, plastica e vetro;
  • squadre, mezzi e turni dimensionati sul picco ma riorganizzati nei mesi invernali e dedicati a frazioni/servizi minori, per contenere i costi senza perdere qualità;
  • raccolta dedicata alle utenze non domestiche legate al turismo, come ristoranti, bar, strutture ricettive e campeggi con soluzioni personalizzate che, oltre alla funzione, tengano in considerazione anche il contesto paesaggistico;
  • spazzamento e pulizia del territorio intensificati nelle aree di maggior afflusso, sul lungomare, nelle piazze e in occasione di feste e manifestazioni.
  • Forniture di attrezzature nei luoghi più critici e scelta di attrezzature idonee alle esigenze: inserimento di isole ecologiche presidiate e vuotate quotidianamente, affiancamento al normale servizio quotidiano di raccolta dei rifiuti di isole ecologiche informatizzate collocate nelle zone più turistiche delle cittadine o nelle borgate marine; utilizzo di piattaforme ecologiche mobili presidiate durante le feste e i mercati.
  • Un adeguata campagna informativa dedicata agli affitti brevi e alle zone affollate dai turisti, con operatori dedicati, pannelli informativi, app dedicate.

Mantenere alta la raccolta differenziata nei periodi turistici

Chi è in vacanza non conosce il calendario della raccolta, spesso arriva e riparte nel fine settimana e ha poca familiarità con le regole locali. Il rischio è che i risultati costruiti durante l’anno con i residenti calino drasticamente proprio nei mesi di maggiore produzione e vanifichino le %di RD raggiunte.

Fare bene la raccolta differenziata non dipende solo dal senso civico di chi conferisce. È anche una strategia del territorio: dipende dalla capacità di individuare i punti più efficaci per collocare i contenitori, dalla loro facilità di utilizzo e da una comunicazione chiara ed efficace che renda semplice capire dove, quando e cosa buttare. Un turista distratto separa correttamente i rifiuti se percepisce l’importanza e l’efficienza della questione. In particolare, una buona comunicazione a sostegno dell’utenza turistica deve essere:

  • Plurilingua;
  • distribuita e mostrata regolarmente nelle strutture recettive e nelle agenzie turistiche;
  • digitale con l’utilizzo di App plurilingue che guidino i turisti nella differenziazione corretta dei rifiuti, nell’individuazione dei contenitori e dei luoghi di conferimento corretti.

L’obiettivo è che la raccolta differenziata resti stabile anche ad agosto: le proposte puntano a superare l’80%, in linea con il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti e i Criteri Ambientali Minimi (CAM).

Anno 2025-2026
luogo Sardegna
settori Progettazione Raccolta RSU
igiene urbana località costiere Sardegna